CHAMPAGNE, AMORE E FANTASIA
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22/09/2008 | ilcontedandy
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Il vostro contedandy vi presenta oggi un cocktail speciale, una chicca che un buon bevitore non deve farsi mancare..proprio come nella vita un buon amante non può prescindere dal
SEX APPEAL
INGREDIENTI:
2/10 di Succo di arancia
2/10 di Anisette Meletti
6/10 di Whisky Johnnie Walker(black label)
1 cucchiaio di Gin Beefeater
PREPARAZIONE:
Preparare nello shaker con pochi cubetti di ghiaccio. Versare il succo d'arancia, l'anisette, il whisky ed il gin. Decorare con mezza fetta d'arancia. Servire in un bicchiere tumbler stretto.
L'anisetta è un liquore a base di anice verde (Pimpinella anisum) e il suo nome deriva proprio dalla pianta che ne è la principale aromatizzatrice. Questa varietà appartiene alla famiglia delle apiaceae e produce semi il cui sapore è simile a quello del finocchio con un retrogusto di menta.
Si ottiene dalla lavorazione dell' ”aniciato” che consiste nella distillazione dell'alcool con l'aggiunta di semi di anice che cedono, attraverso il rilascio degli oli essenziali, il loro sapore. Partendo da questa base di lavorazione, con ulteriori interventi e l'aggiunta di altri ingredienti, quali lo zucchero e altri aromi naturali, si produce il liquore.
Nel sapore rassomiglia molto all'acquavite di anice, alla sambuca o al mistrà.
La città di Ascoli Piceno ha dato i natali alla famosa Anisetta Meletti prodotta, dal 1870, da Silvio Meletti, allora proprietario dello storico Caffè Meletti, che ideò un originale sistema di distillazione e perfezionò la ricetta del liquore di sua madre.
Utilizzò un alambicco a bagno maria con evaporazione molto lenta per estrarre tutto il sapore dai semi dell'anice e rendere più profumato possibile il suo liquore.
L'anisetta deve essere invecchiata in appositi contenitori di ferro per consentirle di formare “il deposito sulle pareti interne del recipiente e amalgamare i vari componenti che le conferiscono quel gusto che è inconfondibile”.
Ancora oggi viene prodotta con i sistemi di allora. L'anice usato è coltivato nelle immediate vicinanze di Ascoli Piceno, in terreni argillosi.
A cura di
Enea F. Nardi
Il vostro contedandy vi presenta oggi un cocktail speciale, una chicca che un buon bevitore non deve farsi mancare..proprio come nella vita un buon amante non può prescindere dal
SEX APPEAL
INGREDIENTI:
2/10 di Succo di arancia
2/10 di Anisette Meletti
6/10 di Whisky Johnnie Walker(black label)
1 cucchiaio di Gin Beefeater
PREPARAZIONE:
Preparare nello shaker con pochi cubetti di ghiaccio. Versare il succo d'arancia, l'anisette, il whisky ed il gin. Decorare con mezza fetta d'arancia. Servire in un bicchiere tumbler stretto.
L'anisetta è un liquore a base di anice verde (Pimpinella anisum) e il suo nome deriva proprio dalla pianta che ne è la principale aromatizzatrice. Questa varietà appartiene alla famiglia delle apiaceae e produce semi il cui sapore è simile a quello del finocchio con un retrogusto di menta.
Si ottiene dalla lavorazione dell' ”aniciato” che consiste nella distillazione dell'alcool con l'aggiunta di semi di anice che cedono, attraverso il rilascio degli oli essenziali, il loro sapore. Partendo da questa base di lavorazione, con ulteriori interventi e l'aggiunta di altri ingredienti, quali lo zucchero e altri aromi naturali, si produce il liquore.
Nel sapore rassomiglia molto all'acquavite di anice, alla sambuca o al mistrà.
La città di Ascoli Piceno ha dato i natali alla famosa Anisetta Meletti prodotta, dal 1870, da Silvio Meletti, allora proprietario dello storico Caffè Meletti, che ideò un originale sistema di distillazione e perfezionò la ricetta del liquore di sua madre.
Utilizzò un alambicco a bagno maria con evaporazione molto lenta per estrarre tutto il sapore dai semi dell'anice e rendere più profumato possibile il suo liquore.
L'anisetta deve essere invecchiata in appositi contenitori di ferro per consentirle di formare “il deposito sulle pareti interne del recipiente e amalgamare i vari componenti che le conferiscono quel gusto che è inconfondibile”.
Ancora oggi viene prodotta con i sistemi di allora. L'anice usato è coltivato nelle immediate vicinanze di Ascoli Piceno, in terreni argillosi.
A cura di
Enea F. Nardi
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